giovedì 25 maggio 2017

Recensione: Mobile Suit Gundam - Iron-Blooded Orphans

MOBILE SUIT GUNDAM: IRON-BLOODED ORPHANS
Titolo originale: Kidō Senshi Gundam - Tekketsu no Orphans
Regia: Tatsuyuki Nagai
Soggetto: Hajime Yatate
Sceneggiatura: Mari Okada
Character Design: Yu Ito (originale), Michinori Chiba
Mechanical Design: Ippei Gyobu, Kanetake Ebikawa, Kenji Teraoka, Naohiro Washio, Tamotsu Shinohara
Musiche: Masaru Yokoyama
Studio: Sunrise
Formato: serie televisiva di 50 episodi (durata ep. 24 min. circa)
Anni di trasmissione: 2015 - 2017


Sono passati tre secoli dalla Guerra Della Calamità tra la  Federazione Terrestre e le colonie spaziali, apocalisse combattuta tra Mobile Suit e Mobile Armor che ha portato la Terra sul baratro della distruzione. In questo arco di tempo, quello che rimane dei federali è riuscito a ricostruire l'ordine costituito al prezzo, però, di instaurare una dittatura militare, impersonificata dall'esercito Gjallarhorn, che porta ordine nella società civile con le armi accrescendo di riflesso la tirannia del Parlamento, precipitando i popoli a povertà, corruzione e disuguaglianza e creando intere generazioni di Scarti Umani, ragazzi nati nella povertà più estrema, principalmente orfani e condannati a una vita miserabile, come oggetti di piacere, carne da macello o cavie usate dal mondo degli adulti. Il fenomeno trova le sue dimensioni più grandi sul pianeta Marte, terraformato nel frattempo. Nell'anno 323 Post Crisi, però, le cose cambieranno: dei giovani Scarti Umani di una compagnia di sicurezza privata decidono di ribellarsi ai loro superiori che li vessano e, sbarazzatisene, decidono di inseguire il sogno di creare una società migliore per loro formando la milizia militare mercenaria dei Tekkadan (significa "Fiore di Ferro"). Nel tempo, Tekkadan crescerà sempre più come organizzazione temibile e vincente, guidata dal carismatico Orga Itsuka e dal suo amico Augus Mikazuki, il più bravo pilota del battaglione (guida l'ASW-G-08 Gundam Barbatos, potentissimo robot risalente ai tempi della Guerra della Calamità), e si troverà da un lato a unire la sua strada con quella di Kudelia Aina Bernstein, principessa marziana che si fa portavoce del sogno di indipendenza del pianeta rosso, e dall'altro a essere invischiata in una guerra civile che scoppia tra le fila di Gjallarhorn...

Si è fatto attendere a lungo, tantissimo, ma finalmente Gundam torna a brillare come un diamante con una grande serie, come minimo la migliore degli ultimi tredici anni, come non se ne vedeva (e non si pensava si sarebbe più vista, dopo le tremende delusioni di Mobile Suit Gundam AGE e Reconguista in G) dai tempi di Mobile Suit Gundam SEED (2002). Assaporiamolo per bene, Mobile Suit Gundam - Iron-Blooded Orphans (2015): è altamente improbabile che rivedremo in tempi brevi un altro lavoro così riuscito e soprattutto originale e fuori dagli schemi, dal momento che nonostante l'alta qualità registrerà un basso share (2.25% per i primi 25 episodi1, ignoro i successivi ma è prevedibile che la situazione non cambi molto), flop di vendita di Gunpla2 e vendite di DVD e Blu-ray brutalmente in calando (dai 12.000 iniziali del primo volume si è scesi sempre più fino agli attuali 5.275 del numero 12 sui 18 previsti, ed è fisiologico si abbasseranno sempre di più3). In soldoni: prepariamoci al ritorno di lavori fatti con lo stampino che dicono le solite cose, a commercialate orientate a otaku (gli effetti già si vedono, con la seconda stagione dell'orripilante Mobile Suit Gundam Thunderbolt, l' "allungamento" degli inutili OVA di The Origin e l'annunciato Twilight AXIS, seguito di Mobile Suit Gundam Unicorn che già puzza di mucca da mungere) e a ennesimi, vani tentativi di rivolgere Gundam ai bambini.

Qual'è stata stavolta la mossa vincente (dal solo punto di vista del risultato meramente qualitativo, purtroppo) con cui Bandai e Sunrise ci hanno regalato un grande titolo? L'idea, ripresa dal fallimentare AGE (ma valeva la pena crederci ancora), di coinvolgere nella creazione del nuovo Gundam autori abituati a scrivere o ideare storie di tutt'altro genere, nello specifico l'insolita coppia rappresentata da Tatsuyuki Nagai e Mari Okada, noti al pubblico come il regista e la sceneggiatrice dei successi romantici/strappalacrime Toradora! (2008) e Ano Hana - Ancora non conosciamo il nome del fiore che abbiamo visto quel giorno (2011). La Okada, in tutta la sua vita, ha visto solo le prime tre serie TV gundamiche di Yoshiyuki Tomino e il sottovalutatissimo Mobile Fighter G Gundam (1994) di Yasuhiro Imagawa4 e forse è stato proprio l'essersi goduta molto del meglio che la saga abbia mai offerto, rifiutando le banalità e gli orrori dei titoli successivi, la combinazione di cose  che l'ha ispirata a trarre il meglio da quei lavori, a rielaborarli e decostruirli in Iron-Blooded Orphans donandoci una serie davvero atipica, imprevedibile e fuori dal tempo, che dell' "ortodossia" e dei cliché gundamici/robotici ha ancora qualcosa (Zone of the Enders e relativa serie TV per il setting marziano, Sfondamento dei cieli Gurren Lagann nell'idea dell'esercito/famiglia in lotta contro la forza militare che governa il mondo e l'ovvio rapporto di dipendenza tra il protagonista Augus e il suo adorato aniki, senza dimenticare qua e là tipiche situazioni da Gundam) ma controbilancia abbondantemente con la forte impronta originale della sua trama e con temi e atmosfere adulti e drammatici affrontati in modo crudelmente e amaramente realistico.

Dal punto di vista della scrittura, non è - togliamoci subito il sassolino dalla scarpa - assolutamente perfetto, Iron-Blooded Orphans. Presenta un enorme cast di personaggi, ma di questi solo quelli davvero principali (a occhio e croce li identificherei in cinque elementi) bucano lo schermo diventando memorabili, e neanche subito, bensì dopo almeno mezza serie (anche di più) spesa ad approfondirli molto lentamente. I comprimari, numerosi (i vari componenti della "famiglia" dei Tekkadan e i loro alleati), pur con un corposo screentime non riescono invece mai a risultare interessanti, tutti freddi e distaccati e a cui vanamente si tenta di dare spessore abusando dei soliti drammoni familiari visti milioni di volte. È sicuramente il problema più grosso della serie: spende molto tempo sulla trama e sulla vita privata dei personaggi a discapito di azione e battaglie (da quanto tempo è che non avevamo un Gundam story-driven, in cui lo spazio è occupato da dialoghi, avvenimenti e sviluppo della storia e in cui possono anche passare due o tre episodi prima di vedere dei combattimenti?), ma questo spazio lo dedica a un esagerato numero di facce che ci rimarranno anonime fino alla fine, che vivano o muoiano. Per cospicua parte della sua durata, Iron-Blooded Orphans si rivelerà a molti come una visione altalenante, oscillando continuamente tra noia ed entusiasmo, tra episodi avvincenti e scene spiazzanti framezzati ad altri (presumibilmente quegli slice of life che approfondiscono qualche attore mediocre) davvero soporiferi. La cosa ironica? Le (rare) puntate tutta azione rientrano spesso, stavolta, nell'insieme delle migliori (!). La Okada, bravissima nei suoi lavori più famosi a portare lo spettatore a innamorarsi dei suoi numerosi attori, stavolta fallisce proprio in Gundam, scrivendo 50 episodi che brillano solo quando focalizzati sui protagonisti davvero principali. In compenso, almeno, anche se ovviamente non mancheranno, in mezzo a quest'elevata "densità di popolazione", personalità male utilizzate e che fino alla fine non serviranno a niente, la sceneggiatrice riesce nella lodevole impresa di fare convergere quasi tutti i numerosi personaggi nell'intreccio in modo sufficientemente naturale e integrato, dando loro almeno un senso compiuto e una motivazione per l'essere lì (compresi quelli inseriti senza sapere inizialmente come utilizzarli, come Ein Dalton e il suo superiore Crank Zent5). Sono lontani, insomma, i tempi degli archetipi gundamici buttati a casaccio perché "ci devono essere" e magari senza idee sul come gestirli (ce lo ricordiamo Mr. Bushido di Mobile Suit Gundam 00?).


D'altro canto, anche se male approfonditi, tutti loro svolgono perfettamente il loro compito nell'economia della storia, tra le più inconsuete il brand abbia mai osato offrire anche solo per lo spirito cupissimo. Sfido a non rimanere spiazzati dall'ambiguità morale del Tekkadan, questa organizzazione paramilitare di mercenari formata da ragazzi e ragazzini dal passato tragico che, nella speranza di un imprecisato futuro di riscatto sociale, carichi di odio verso il mondo adulto che li ha trattati come bestie, combattono e muoiono nei campi di battaglia (è ben approfondita la tragica e sempre attuale figura dei Bambini Soldato). Fin dal principio, poi, indifferenti alla vita umana, questi giovani adottano rituali e crudeltà tipiche da yakuza contro i loro avversari e non è proprio un caso se per questioni di sopravvivenza finiranno a legarsi attivamente al mondo della criminalità organizzata. Che dire poi dell' "eroe" Augus, cinico, apatico e glaciale? È il più atipico Gundam Pilot di sempre: un nanetto brutto e tozzo che non conosce la minima pietà per i nemici (più di qualcuno lo uccide a sangue freddo con indifferenza, facendo incazzare il MOIGE giapponese6) e che, guerriero nato, guida l'impressionante Barbatos equipaggiato con un enorme maglio con una ferocia sconosciuta a tutti i suoi "predecesori", macellando chiunque si trovi sulla sua strada senza nessuna remora e con furia distruttiva, come fosse un berserker (è la morte del tipico e ipocrita eroe gundamico pacifista che non vuole fare male a nessuno pur guidando una avveniristica macchina di distruzione). È però anche ben lontano dal modello del bel tenebroso figo e introverso che pensa solo alla sua missione, archetipo amatissimo dalle ragazzine (rappresentato in passato da un Heero Yui o un Setsuna F. Seiei): il nostro protagonista in privato sa rivelare sfumature caratteriali impensate, dimostrandosi anche estremamente affettuoso, amichevole e maturo, crescendo di puntata in puntata senza tuttavia mai cambiare esageratamente (o peggio, diventare buonista). Ambiguo è anche il "solito" Char Aznable della situazione, affascinante idealista che, in cerca di un modo per cambiare dall'interno l'organizzazione Gjallarhorn per renderla migliore, non esita a utilizzare un atteggiamento machiavellico manipolando le persone a lui più care, anche tradendole o uccidendole all'occorrenza, per salire di posizione e accumulare sempre più potere. Anche il "cattivo" ufficiale (il comandante dell'altra fazione di Gjallarhorn), nonostante ricorra a ogni genere di astuzia e gioco sporco pur di vincere e assicurarsi il proprio dominio, riserverà delle belle sorprese verso le parti finali della storia. Infine la principessa marziana Kudelia, se inizialmente può sembrare un clone di una odiosa Relena Peacecraft o di una Marina Ismail (o di una qualsiasi amante della pace gundamica che preferirebbe la distruzione del mondo piuttosto che uccidere in battaglia un solo soldato), inizia quasi subito a prendere le distanze dalle sue inverosimili "colleghe", crescendo anch'essa moltissimo da episodio a episodio e diventando sempre più realista nella sua battaglia politica per l'indipendenza di Marte. Con tutte queste sfumature abbiamo tra le mani un Gundam come pochi altri davvero accostabile al capostipite del 1979, nel non tracciare una marcata linea di demarcazione tra "buoni" e "cattivi" ma ponendo gli uni e agli altri in una accattivante zona grigia di luci e ombre.

Tanti sono però i focus della storia, i suoi contenuti, che meritano menzione per coraggio e originalità. Il tema dell'amicizia ad esempio, fortissimo e splendidamente reso dal rapporto dei membri del Tekkadan con il leader Orga, quest'ultimo talmente amato dai suoi uomini che essi sono disposti a combattere battaglie perse in partenza e a perdonare le sue decisioni tattiche e politiche sbagliate pur di esprimergli la riconoscenza di aver dato loro una dignità umana e quel senso di calore e comunità che non hanno mai avuto. O la decostruzione del mito di Char Aznable, demolito in tutte le sue caratteristiche vincenti che hanno reso così popolare e amato il noto antieroe tominiano. O, meglio di tutte, la decostruzione di un po' l'intero spirito di tutti i Gundam, quello degli eroi che impongono ai nemici, vincendo la guerra, la loro visione del mondo e della vita: in questa serie, attaccata al realismo e alla disillusione, non vincono gli idealismi o le utopie romantiche, ma il pragmatismo, il cinismo, la diplomazia e la politica, e da questa filosofia si origina un finale d'altri tempi che mai avrei immaginato fosse ancora possibile mostrare nel 2017 (non ci sono neanche chissà che precedenti negli anni '70-80, mi viene in mente solo Fang of the Sun Dougram di Ryousuke Takahashi). Intrigante anche la struttura della narrazione, affidata non più a infinite battaglie di due eserciti ben definiti o da lunghe odissee per portare un Gundam a farsi produre in massa, ma a una "partita a scacchi", politica e globale, giocata tra le due fazioni di Gjallarhorn, che, come ai tempi della Guerra Fredda combattono conflitti per interposta persona per saldare la loro influenza, usando Tekkadan e i suoi servigi come pedina.

Anche il contesto tecnologico e bellico spezza le catene della tradizione: è privo di raggi laser e Beam Saber e i combattimenti spaziali avvengono o con armi da fuoco legate alla polvere da sparo o (più spesso) all'arma bianca con asce, spadoni, tenaglie giganti e forza bruta. Per guidare i Mobile Suit di questa serie i ragazzi sono poi costretti a usare  il sistema neurale Alaya-Vijnana che li mette in completa sintonia col loro mezzo, in modo tale che ogni ferita del robot si ripercuote anche sul loro corpo, portando talvolta a esiti sanguinosi facilmente intuibili e diminuendo notevolmente le loro speranze di vita (davvero terribile quello che sarà disposto a sacrificare Augus per continuare a combattere). In questo contesto, e coerentemente con la volontà di raccontare bene la storia senza tergiversare con battaglie inutili, sono drasticamente ridotti in numero i combattimenti infiniti tra piloti rivali, quelli in cui ogni loro duello personale termina con un nulla di fatto, sia per l'elevata mortalità dei soldati che per la già citata volontà di Augus di eliminare qualsiasi minaccia in modo definitivo per impedire che possa dargli problemi più avanti (in pochi saranno in grado di sopravvivere a più di una battaglia con lui).


C'è davvero di che stupirsi, in questo Gundam che non ha quasi nulla a che spartire con la solita, infinita "ortodossia" dei suoi precedessori, tanto che si potrebbe dargli anche un altro nome. Proprio in virtù di tutte queste questioni, Iron-Blooded Orphans è il primo esponente del franchise che si può vantare, ragionevolmente, di non essere neanche lontanamente prevedibile negli sviluppi della sua trama, zeppa di sorprese e colpi di scena fino all'ultima puntata. Proprio in virtù di tanto coraggio è davvero un peccato sia martoriato da così tanti personaggi poco tridimensionali e molte puntate poco convincenti. Anche tecnicamente la serie è discontinua: dettagliato e ricchissimo di dettagli il mecha design e pure reso in modo minuzioso, ma discutibile e altalenante quello dei personaggi, molti dei quali non solo trovano un tratto che ricorda quello sproporzionato e infantile di Gundam AGE, ma soffrono anche di una resa spesso non all'altezza, approssimativa e poco curata nei campi lunghi. Anche le animazioni cadono nello stesso problema, trovando risultati eccelsi nelle battaglie (alcune sequenze, col loro tripudio di invenzioni visive e la direzione superspettacolare, sono addiritture degne di un film cinematografico, basti pensare al combattimento tra il Barbatos e il Mobile Armor Hashmal) e modesti nelle parentesi calme o dialogate. Poche e ripetitive le tracce musicali interessanti, mentre bellissime buona parte delle opening ed ending: sembra che in questo lavoro per ogni cosa buona si trovi un corrispettivo negativo.

Le imperfezioni e i dubbi sono tuttavia spazzati come neve al sole dalla potenza evocativa della storia e soprattutto dall'impressionante crescendo qualitativo degli ultimi quindici episodi, ricchissimi di pathos, twist imprevedibili e morti che lasciano il segno, culminanti in quel finale meraviglioso, rivoluzionario (in Gundam almeno), completo e perfetto che fa perdonare tutti i problemi di sceneggiatura e i momenti noiosi precedenti, consegnandoci una serie grandiosa che, nonostante la disfatta commerciale, ha il dovere di far parlare di sé per un bel pezzo, per ricordare a tutti il potenziale smisurato che ha il mondo gundamico quando può permettersi di fare a meno dei cliché ancorati alla tradizione. Chissà quanti anni dovremo aspettare per un'altra serie così...

Voto: 8,5 su 10


FONTI
1 Sito internet, http://echo.2ch.net/test/read.cgi/shar/1459949920/45
2 Consulenza di Garion-Oh (Cristian Giorgi, traduttore GP Publishing/J-Pop/Magic Press e articolista Dynit)
3 Pagina web (giapponese) contenente i dati di vendita settimanali di DVD/BD/CD anime, compilati dalla compagnia Oricon. http://dvdbd.wiki.fc2.com/wiki/%E6%A9%9F%E5%8B%95%E6%88%A6%E5%A3%AB%E3%82%AC%E3%83%B3%E3%83%80%E3%83%A0%20%E9%89%84%E8%A1%80%E3%81%AE%E3%82%AA%E3%83%AB%E3%83%95%E3%82%A7%E3%83%B3%E3%82%BA
4 Intervista a Mari Okada rilasciata il 25 marzo 2016 a Bandai Channel. Tradotta in inglese alla pagina web https://karice.wordpress.com/2016/05/15/p507/#fn-11282-1
5 Come sopra
6 Sito Internet, Anime News Network, http://www.animenewsnetwork.com/interest/2015-11-09/scene-in-gundam-iron-blooded-orphans-causes-viewer-complaints/.95182#XAFCoV2VBywQDLel.01

53 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo me, la serie di Gundam che davvero ha saputo osare è Gundam 00, dove le colonie sono completamente assenti e il setting richiama alla situazione politica globale di questi anni, con terroristi, frange deviate dei governi e un "grande fratello" deciso ad imporre il proprio controllo sulla popolazione, calpestando i diritti delle persone come "unica situazione sicura ed accettabile"; il film, inoltre allarga le possibilità dell'intero franchise, inserendo il tabù degli alieni che, sfruttato bene, fornirebbe nuovi input alla saga del Mobile Suit Bianco (Colonie e federazione unite contro una minaccia aliena in una prima Season, con la Terra che, in una seconda Season, sfrutta la situazione per imporre il proprio dominio sugli Spacenoids, portando a una guerra civile che conduce a uno scenario simile a quello mostrato nel primo episodio di After War Gundam X).
Tekketsu no Orphans è una valida e buona serie, ma giudicarla l'unica che non sia un fiasco in questi anni è uno sbaglio (a me G no Reconguista è piaciuto, nonostante la storia compressa in metà degli episodi).

Capitano Bright ha detto...

Personalmente ritengo che la parte più risibile di 00 sia proprio il suo setting principale: una piccola potenza come i Celestial Being che "impongono" la pace con la forza... prendendotela con quei poveri cristi dei soldati, migliaia di meri esecutori di ordini, piuttosto che decapitare i vari stati colpendone i pochi, singoli leader veri artefici delle varie guerre. Se poi aggiungiamo i personaggi principali abbastanza stereotipati (molto, molto meglio i comprimari), presi di peso da Wing ed aggiornati, allora gli ingredienti per la minestra riscaldata e rozza travestita da portata principale dello chef ci sono tutti. Solo la mia personale opinione, ma dopotutto sono tutte opinioni personali, no?

Capitano Bright ha detto...

Jacopo, perché sarebbero inutili gli OVA di The Origin? É vero che la storia imbastita da YAS non brilla né per originalità né per razionalità, tuttavia ormai approdando all'animazione, diventa canone!
E se poi l'allungamento di cui parli, che GUARDACASO arriva alla vigilia del quarantennale, facesse da preludio al vero remake della prima serie (ossia la parte che il manga di YAS stravolge meno!), remake approvato sulla scorta del successo che The Origin sta avendo, li sentiresti ancora inutili?
Non é una storia troppo bella, quella del primo Gundam, per continuare a relegarla alla visione dei solo illuminati (o vecchietti come me) che riescono a tollerarne il comparto video vetusto?

Jacopo Mistè ha detto...

"Non é una storia troppo bella, quella del primo Gundam, per continuare a relegarla alla visione dei solo illuminati (o vecchietti come me) che riescono a tollerarne il comparto video vetusto?"

È un classico dell'animazione invecchiato benissimo (rispetto alla stragrande maggioranza degli anime dei Settanta), quindi per quello che mi riguarda un remake per venire incontro alla pigrizia delle nuove generazioni è una cosa assolutamente inutile. Io per prima non lo vedrei.

E comunque sì, purtroppo The Origin canonizza tutte le stronzate di continuity che si è inventato Yas. Che esse diventano ufficiali non cambia il fatto che rimangano stronzate (purtroppo), ed è questo il più grande demerito di questi insulsi OVA.
Avessero trasposto Crossbone che è diecimila volte meglio...

Capitano Bright ha detto...

Guarda, si tratta sicuramente di sensibilità personali, ma io trovo che il primo Gundam, che pure adoro avendolo visto nel 1980, sia invecchiato invece veramente veramente VERAMENTE male per quanto attiene il comparto tecnico, dopotutto se confrontato con produzioni coeve Toei o Tatsunoko (quelle sì, invecchiate bene), era un prodotto "poverello", sebbene fosse il più costoso realizzato da Sunrise fino a quel punto (collaborazioni escluse).

Inoltre, ci andrei piano nel tacciare le nuove generazioni di pigrizia. É semplice abitudine a standard diversi. Quanti dei capolavori riconosciuti del cinema muto hai visto tu, in vita tua?
La maggior parte di noi ha visto Metropolis, Nosferatu, il Gabinetto del Dr. Caligari, forse "M - il mostro di Düsseldorf", magari "La Corazzata Potemkin" (di cui non sopravvive molto più di un'ora di girato e no, non é affatto una "cagata pazzesca"), ma mica sono solo questi! E perché ci mancano gli altri capolavori cinematografici degli inizi? Per gli stessi motivi per i quali mio figlio (3 anni) non riesce a farsi incantare dalle animazioni del vecchio Gundam, ma resta ipnotizzato davanti a Thunderbolt o Unicorn. Domani, quando sarà abbastanza grande da poterne seguire le trame, basterà l'indiscutibile maggiore spessore della serie del 1979 a renderla accattivante al pari delle serie più recenti? Dubito che gli darebbe questa possibilità, visto che già oggi si evidenzia per un comparto visivo zeppo di errori, approssimazioni ed incostanze nella qualità di disegni ed animazioni!
Il valore storico, la trama che sembra scritta oggi, questi non si discutono. Ma non meriterebbe, proprio in ragione di questi, un vestito nuovo? Un aggiornamento per poter giocare ad armi pari coi vari Naruto e Conan, mentre cerca di parlare ai nostri figli così come fece con noi?
Dire "se te lo fai piacere con tutti i suoi limiti tecnici bene, altrimenti attaccati", quando si parla di un'opera che é un vero e proprio piccolo romanzo di formazione, é egoismo da parte di noi fan più vecchi, non insensibilità da parte delle nuove generazioni.
Dovremmo essere a mio parere PROPRIO NOI, che fruimmo di Gundam quando era visivamente apprezzabile, i primi a chiedere alla Sunrise "rifatemi il vecchio Gundam, che così forse riesco a staccare mio figlio da One Piece!".
Con Space Battleship Yamato l'hanno fatto, e il risultato ha portato anche ad un aumento delle vendite della versione home classica del 1974, di poco ma comunque un aumento!
Se anche solo l'uno per mille dei nuovi fan che s'innamorassero dell'eventuale remake totale di Origin andasse a riscoprire la vecchia serie per curiosare sulle differenze, sarebbe comunque un nuovo pubblico che altrimenti il capolavoro del 1979 non avrebbe probabilmente mai...

Grizzlyman1987 ha detto...

Non farei paragoni tra anime e cinema, due media completamenti diversi. Quelli che citi sono i film più famosi,ma per gli appassionati di cinema sono arrivati nel 2017 molti altri film muti. Ovviamente bisogna informarsi e scavare a fondo, per dirla in parole povere se sei un appassionato e hai una passione profonda ti vedi capolavori italiani muti come L'inferno del 1910.Film che nel 2017 fa impallidire moltissimi film ed è ancora il punto di paragone per fare un film su Dante Alighieri.


Da ragazzino non lo conoscevo, ovviamente crescendo mi sono informato e me lo sono visto, non trovando per nulla invecchiato il modo di fare film. Ci sogniamo in Italia artisti come Lucio Fulci, Bava e Argento, dalle nuove generazioni dimenticati ma per nulla invecchiati visivamente.

Gundam 0079 è l'anime invecchiato meglio, non parlo solo della serie ma anche dei tre film capolavori. Il terzo film come animazioni perfino ora mi fa cadere la mascella a Terra. Una regia cinematografia che gli anime di adesso si sognano, inquadrature degne di un Lucas dei primi tempi di episodio IV nella battaglia finale. Per non parlare del duello finale tra Char e Amuro, alla veneranda età di trent'anni mi fa ancora venire i brividi a livello di regia. Come anime non pecca di ingenuità (la serie si, ma i film le tolgono) e non ha senso una modernizzazione dei personaggi, veri e propri punti cardine per i futuri protagonisti di anine robotici a venire.

Capisco il discorso di Bright su un remake per avvicinare i ragazzi di oggi, ma ho paura che prenda la piega commerciale di Yamato. Bello in molti aspetti, parliamoci chiaro le donne sono un bel vedere ma odio il disegno fanservice di Yamato con la marea di gnocche sulla nave per otaku infoiati. A mio avviso va a distruggere l'atmosfera alla Matsumoto.

A Gundam mi sono avvicinato tardi, non vedo perchè nuove generazioni non possano avvicinarsi alla vecchia serie. Magari pure a 25 anni. Trovo lo stile di Tomino intoccabile e non replicabile da un altro regista.

Grizzlyman1987 ha detto...

Non sembra dal precedente post, ovviamente per accostamento anime e cinema mi riferivo sotto il lato visivo. Tutto il mio post era una risposta al commento di Bright sul lato visivo di Gundam. Prenderei in esame il lato visivo, non tanto dela serie (validissima sotto il profilo registico) ma i tre film, superiori sotto il lato tecnico. Per me registicamente non sono invecchiati. Per esempio la nuova serie di Yamato l'ho trovata banale e senza verve nella regia, problema degli anime di oggi. dove manca una visione d'autore che all'epoca d'oro era una costante.

Ci sono arrivati perfino nomi di registi come Dezaki e Tomino, ora trovo una piattezza incredibile nelle regie anime. L'ultimo regista che ho incontrato è stato Anno, un po' il Tarantino degli anime (non nello stile)nel citare, frullare i classici degli anime e fare serie post moderne, seppure Evangelion non mi esalti troppo.

Alberto ha detto...

Quando si parla di "invecchiare bene" il discorso disegno/animazioni è limitato. Qui si parla della trama che in epoca di serie dove ogni episodio era uguale ad un altro trovava una continuity serrata ,atmosfere azzeccate e ottimo ritmo. Gundam è invecchiato bene e ti tiene incollato allo schermo,grazie alla sua narrazione, ancora oggi. La maggior parte delle serie Tatsunoko... beh non scherziamo, si tratta di farsi due palle tante di fronte a centinaia di episodi identici.

Capitano Bright ha detto...

Non stavo paragonando anime e cinema, stavo facendo in esempio di qualcosa che é cambiato negli anni così tanto che perfino un estimatore di oggi potrebbe avere difficoltà coi capisaldi del passato.
Avrei potuto fare l'esempio di come tanti appassionati della chitarra elettrica di oggi adorino uno Steve Vai ma magari abbiano difficoltà ad apprezzare Hendrix o (figuriamoci!) Robert Johnson.
Avrei potuto parlare di come gli appassionati di calcio di oggi, abituati a ritmi di gioco più veloci e serrati, potrebbero trovare noiosa una partita della nazionale del 1970.
Avrei potuto... Okay, penso che adesso il concetto sia abbastanza comprensibile: non sempre il pubblico moderno, abituato al prodotto moderno, riesce a godersi un prodotto più vecchio e figlio di stilemi più vecchi.
Non ci piove sul fatto che narrativamente Gundam non sia invecchiato di un giorno, non ci piove sul fatto che i tre film migliorino la serie, che era ancora legata allo schema settimanale dei super-robot.
Comincia a piovere invece, ed é un acquazzone, quando diciamo che la serie (ma anche i film) sono "da slogare la mascella" ancora oggi, perché bastano le tre mossette della navicella nella sigla di Futurama a far sembrare i disegni e le animazioni dei mecha di Gundam sgraziati, deformati, scattosi. Figuriamoci se poi lo paragoniamo alle "nuove" scene dell'altrimenti censurabile trilogia di Zeta, o a Unicorn, entrambi titoli dove l'integrazione tra "nuova animazione tradizionale" e "nuova animazione CGI" é esemplare (Origin in tal senso é spesso un passo indietro).
Continua a piovere quando ci accorgiamo, 40 anni dopo, che la forza narrativa della prima serie é ancora ineguagliata, ma i fan più giovani invocano piuttosto SEED, 00 o perfino Wing, che sono tecnicamente superiori (ci vuole poco) ma distanti anni luce dal messaggio originario. Distanza che YAS, nonostante le sue imperdonabili trovate, non ha mai messo tra la sua opera e l'originale.
Il punto é che un remake di Gundam già c'é, basta confrontare quanti "nuovi fan" ci siano tra i lettori dell'odioso manga di YAS rispetto a quanti "nuovi fan" acquistino i dvd/blu ray della serie del 1979.
Adesso, diverrà anche un anime? L'UC in generale e la OYW in particolare per Sunrise é una gallina dalle uova d'oro, appare ovvio che prima o poi il remake ci sarà. Dovremmo dispiacercene?
Se il messaggio di fondo resta quello del 1979, direi di no.
E poco importa se adesso scopriamo che Casval l'identità di Char non l'ha inventata ma rubata, poco importa e scopriamo che il suo bipolarismo é dovuto al fato della madre piuttosto che alla ricerca di vendetta per l'assassinio politico del padre. Non é di quello che trattava, Gundam, nel 1979. Non é solo di questo che tratta Origin oggi nel 2017.

Anonimo ha detto...

sono-l'anonimo-senza-nick

@Capitano Bright:
> Inoltre, ci andrei piano nel tacciare le nuove generazioni di pigrizia.

Si', e' vero. Non c'entra niente.

La realta' e' che alle nuove generazioni degli anime frega poco o niente e a guardarli sono solo i chuunibyou. Ovviamente parlo del Giappone, cioe' il paese che decide che anime produrre.

Sulla questione di registi e maestranze: ce ne saranno sempre meno di qualita', dato che il mondo dell'animazione e' un mondo in cui _non_ si fanno soldi e quindi per lavorarci non puoi che essere un appassionato marcio che crea anime con lo stampino per un pubblico che, in fondo, e' come te.

Gundamaniaco ha detto...

Mi trovo assolutamente d'accordo con Grizzlyman1987
Anche per me registicamente i 3 film di Gundam non sono affatto invecchiati.

Inoltre piuttosto che trasformare il first Gundam nel "re delle marchette" tramite un remake lascerei le cose come stanno, visto che Gundam ormai si è ampiamente allontanato da ciò che aveva inventato il suo autore, e chissà quale inutile "sboronia" sfoggerebbe un remake, per carità!
Dio ci scampi da una simile marchetta!

Capitano Bright ha detto...

Ragazzi, non esiste alcun "chissà quale inutile "sboronia" sfoggerebbe un remake", il remake su carta già c'é ed é ilanga di Yasuiko. Gli OAV-prequel sono stati accuratamente schedulati in modo da arrivare a fine 2018, in Aprile 2019 scocca il quarantennale, volete davvero pensare che sia tutto un caso?

Capitano Bright ha detto...

No, guarda, qui si stava parlando, e lo si é specificato più volte, dell'invecchiamento del comparto visivo, abbiamo già detto tutti che narrativamente l'opera sembra ancora sia stata scritta stamattina.
Anche il paragone con Tatsunoko é di natura squisitamente visiva: le animazioni di Tekkaman (1975) sono superiori a quelle di Gundam (1979). Che poi narrativamente Tekkaman sia secoli indietro, non v'é dubbio ma non si stava parlando di questo.
Il problema é che il primo Gundam ha una storia, delle svolte, delle vicende, dei dialoghi magistrali...ma le nuove leve lo disertano perché visivamente "sa di vecchio", non attira, e questo non lo defonireste un fan peccato?
É come se un domani smettessero di circolare i libri che furono pubblicati prima dell'avvento di kindle: quanti capolavoro
Andrebbero perduti?

Capitano Bright ha detto...

Tra l'altro, chi ha mai detto che Gundam é invecchiato "registicamente"?
Personalmente ho parlato di disegni ed animazioni, la regia é altro, non fraintendiamoci...

Anonimo ha detto...

sono-l'anonimo-senza-nick

L'unica cosa buona e sensata che si potrebbe fare, e' animare i tre romanzi di Tomino del 1st Gundam.
PERO' *senza* Tomino in mezzo, ossia con un regista e uno sceneggiatore che seguano pedestremente la trama.
Il formato sceglietelo voi: ova stile Origin o, meglio, film stile Yamato.

Il discorso, "animazioni che invecchiano", è una castroneria.

La qualita' di una animazione sta nel numero di disegni.
Una volta fatto qualcosa in full animation, non si puo' andare oltre.
Penso ad Akira o a CCA, oppure ova come Megazone o Bubblegum Crisis, tutti titoli targati anni '80 che, a livello di qualita' di animazione, oggi ci sognamo. Prodotti che non invecchieranno mai, in quanto hanno spremuto al massimo quella tecnica.

Discorso diverso e' per i film in CGI, dove la qualita' dell'"animazione" e' direttamente proporzionale alla potenza di calcolo utilizzata per la realizzazione. E visto che la potenza di calcolo potenzialmente tende all'infinito...

Ah già, Capitano Bright: perche' non proponi di rifare gli affreschi di Giotto con i graffiti fatti con le bombolette? Così, per attirare i più giovani ^^'

In Italia di Gundam importa giusto ai vecchi e importa solo l'UC: in due giorni al cinema Thunderbolt ha raccolto poco piu' di 3.500 spettatori.
In Giappone interessa solo ai gunota che si comprano i gunpla.


P.S.: a Yas di Gundam non e' mai importanto niente, figuriamoci del "messaggio originario" dell'opera ^^

Grizzlyman1987 ha detto...

@Bright: Mea culpa, putroppo per la fretta con cui ho letto e scritto il messaggio non avevo capito cosa intendevi "invecchiare", adesso ho capito che intendevi, ti riferivi oltre che al lato visivo anche i tempi e il modo di raccontare una storia. Per ritornare al cinema oggi c'è il digitale, ovviamente la pellicola aveva tempistiche e tempi dilatati,oggi pellicola e montaggio sono profondamente cambiati. Come la musica, diversa per l'uso delle varie tecnologie e nei nuovi modi di sperimentazioni, nel corso del tempo il modo di fare arte è sempre cambiato.

Il tempo è tiranno, siccome la discussione era interessante ho voluto rispondere...ahimè di fretta, ora ho ben chiaro il tuo post.

Da un lato concordo che è molto più difficile decodificare un film (mi riferisco al cinema, putroppo di musica so poco o nulla) come Suspiria, tempi dilatati e ritmi diversi rispetto all'horror di adesso. Lo capisco è difficile ad una certa età, mettiamoci che si e abituati a Transformers e Fast and Furious, un montaggio piàù serrato e l'effetto buu dei film horror odierni e posso capire la difficoltà per un pischello a seguire Suspiria o uno Shining.

Qui si torna al discorso di pigrizia che Jacopo diceva nel suo precedente post. Una volta che il cervello codifica o si sta abituando ai tempi dilatati di Suspiria, riesce a farti arrivare la bellezza della fotografia e della narrazione del compianto Argento (ora morto registicamente). Ci si deve sforzare, anche oggi abbiamo film con ritmi dilatati e che segue una narrazione più classica.

Lo stesso per Gundam 0079, anzi preferisco che venga visto ad una certa età e dopo una certa ricerca di gusto personale. Magari il pischello si vede il bel remake luccicante (anche se per me il Seed è un semi remake per novizi) e appena arriva al vecchio classico mi dice "ma che è sta roba". Non arriva preparato alla vecchia regia degli anime, comunque lo porterebbe a scansare e ad elogiare il nuovo Gundam in cg, vedere il nuovo anime di Berserk al risparmio. Già è successo con Yamato con tutti esaltati per il remake e ho sentito dire del vecchio anime "sono arrivato al quarto episodio , poi ho mollato". Si rischia anche l'effetto opposto di scansare il vecchio classico.
Per questo ho paura del nuovo remake di Suspiria per me come narrazione è irreplicabile e anche Gundam 0079 non è replicabile. Ci hanno provato i Gundam del dopo Tomino con scarso successo.

Il remake da fan lo vedrei, capisco il tuo discorso di fare conoscere quella bellissima storia alle nuove generazioni, però ho sempre la paura che il remake accantoni la serie classica e si vada sempre di più ad imporre nell'animazione giapponesi le marchette per i modellini ( come diceva Gundamaniaco) e donnine semi svestite per otaku arrapati che devonono comprare la loro action figures. Sono un vecchio idealista dentro, capisco anche che i film e anime sono fatti per vendere. ma vorrei vedere idee nuove e meno remake.

Vero le animazioni dei film di Gundam sono invecchiate, ma la regia (sembra girato ieri) non lo fa minimamente pesare. Sarà questione di sensibilità personale, non riesco proprio a concentrarmi sulle animazioni vetuste. Il metodo di regia e della narrazione della storia lo rende moderno visivamente.


Mi trovo in disaccordo pure su One Piece ( se ci mettevi Naruto e Bleach ero d'accordo con te), unico shonen che per me è un nuovo classico, non si prende sul serio e ricorda la prima ( migliore) serie di Dragon ball senza mai tradire il suo spirito caciarone. Ripetitivo, ma per me un'ottima base di partenza per avvicinare i ragazzi agli anime, come fu il buon Dragon Ball.




Capitano Bright ha detto...

Intanto castroneria un bel niente.
Il Gundam originario, che fu al tempo la produzione più costosa per Sunrise, a volte scende a 8 frame per secondo. Per una animazione di qualità ce ne vogliono minimo 24, impensabile per l'animazione seriale, ma le opere Tatsunoko e Toei del periodo assai raramente arrivano a scendere sotto i 15 frames per secondo, e mai sotto i 12.
Lo sapevi? No, evidentemente no, altrimenti non avresti parlato di castronerie.

E i disegni? Come fa il Gundam del 1979 a torcere il bacino, a stringere le spalle, A CAMMINARE, se é disegnato con una scatola al posto del tronco, piedi e spalle monoblocco? Eppure lo vediamo perfino tuffarsi e raccogliere oggetti mentre fa capriole al suolo!
Perché i disegni al tempo venivano deformati invece che razionalizzati, e i robot erano animati alla stregua di pupazzi di gomma, una consuetudine interrotta a partire da "L-Gaim" (1984).
Castronerie anche queste? Ma per piacere, riguardati la serie, riguardati come il Gundam scaglia il Beam Javelin e poi, se ne hai ancora il coraggio, torna qui ad asserire che disegni e animazioni non invecchiano...

...la provocazione su Giotto, tirata dentro per sbertucciare mentre altri oltre il sottoscritto stanno discutendo con compostezza e interesse, non ritengo meriti risposta.
Certo, l'anonimato aiuta non poco, quando si vogliono sminuire le posizioni altrui...

Capitano Bright ha detto...

In realtà, grizzlyman, io trovo che il problema non si ponga. Facciamo un esempio con dei numeri inventati per renderci conto della situazione:
Diciamo (per semplicità di calcolo ma non di concetto) che i fan del Gundam del 1979 oggi sono 1000, l'ultimo dei quali ha ormai 30 anni. Diciamo che dai 29 in giù (per assurdo) nessuno nel guardarlo riesce ad andare oltre il primo minuto perché visivamente vecchio al punto di dare fastidio (stiamo volutamente esagerando).
In questa situazione, i fan del vecchio Gundam non aumenteranno mai, possono solo diminuire (perché qualcuno più vecchio smette d'interesse seme o muore o chissà che altro...), ci siamo?
Orbene: domani esce un remake tecnicamente aggiornato e non troppo diverso dall'originale, quale é The Origin se togliamo la sezione prequel.
I tizi da 29 anni in giù iniziano a vedere il
Nuovo Gundam, diciamo che lo vedono in 2000, e diciamo che tra questi 2000, venti (1%, continuiamo ad esagerare anche al ribasso) decidono poi di vedere anche l'originale del 1979. Siccome abbiamo postulato che sia difficilissimo da sopportare (esagerando volutamente), diciamo che il 90% di questi venti desiste dopo poco, e solo il 10% arriva fino alla fine dei tre film.
Ebbene, conti alla mano, il vecchio
Gundam si trova ad avere non più solo 1000 fan, ma 1002.
É un esempio volutamente ridicolo basato su assunti assurdi che piegano la matematica a mia convenienza, ma il concetto finale é piuttosto serio:
Nessun remake ha mai tolto spettatori all'originale. Intestano quelli che erano, o al limite aumentano, e questo é incontrovertibile.
Per cui anche un brutto remake di Gundam farebbe solo del bene ai Gundam precedenti, mentre potrebbe fare del male solo a se stesso.

Grizzlyman1987 ha detto...

@Bright: su questo punto concordiamo, nel senso che un remake fa male solo a se stesso e almeno di un poco fa aumentare i fan. Non ho nulla in contrario su questo. La mia paura come dicevo nel precedente post è: il nuovo Gundam (magari pure fatto male) prenda il posto del vecchio, conoscendo la voglia di capitalizzare sul marchio ci ritroviamo 0079 fatti con lo stampino. Come dicevi anche tu più su, ormai un giovane si butta più su un Gundam Seed (buon anime eh, non un brutto Gundam) e OO, questo mi fa pensare che il nuovo Gundam prenda il posto di quello di Tomino. Come è già successo con Yamato, ormai se lo cerchi sul motore di ricerca ti compare subito il remake e dopo l'originale, per fare un esempio stupido. Remake a mio parare che non riesce a ricrare l'atmosfera e la narrazione di Matsumoto.

Gundam è vero che come base di partenza ha il manga, ma si sa che alla Sunrise sono soliti spiazzare e magari fare un Gundam remake diverso dal manga.


Francamente di 0079 ne abbiamo tanti (di anime gundamici che ci provano a replicarlo, nemmeno il capolavoro di Gundam Z riesce nell'impresa), come diceva Jacopo nella recensione questo Orphans è una boccata d' aria fresca, dopo anni una serie di Gundam che ha coraggio. Mi dispiace che per avere un qualcosa di coraggioso bisognerà aspettare di nuovo tanto tempo. Per questo vedo un remake come un passo indietro.

Il tuo discorso è razionale e pragmatico sotto il punto di vista logico hai perfettamente ragione, un remake porta fan ed è magari pure un bel vedere se uguale al manga. Il mio discorso verteva più sulla qualità, se vogliamo pure idealista. Siamo sicuri che nuovi fan non porterebbero il marchio sempre di più verso il basso? Basta vedere il successo del Seed e il fanservice di Seed Destiny. La logica del fanservice è ben radicata in Giappone, ma ormai serpeggia tra i fan anime. Sarà un discorso elitario da Gundam fanatico, ma ho sempre paura dei nuovi fan, sarà che ho conosciuto fan scatenati di Gundam Wing e infatti la sua deriva commerciale si è vista.


Ripeto hai perfettamente ragione meglio 2 fan in più che fare dimenticare Gundam, ma da un punto di vista romantico e idealista trovo difficile replicare come atmosfera, sceneggiatura e bellezza il Gundam originario, neanche Tomino ci è riuscito.


Non sono totalmente anti remake, anzi sono pro remake di opere con buone idee sviluppate malissimo. Per esempio di un Gundam ZZ accetterei il remake, specialmente se Judau e compagnia sono sviluppati come i personaggi di Orphans. Trovo lo ZZ il Gundam che ha un grosso bisogno di remake, seppure anche quell'anime ha una regia fantastica.

Anonimo ha detto...

sono l'anonimo-senza-nick:

> riguardati la serie

Io parlo dei film, che sono la versione definitiva della serie.

Per entrare nel tuo terreno, che mi sembra piuttosto friabile, dico che il tuo discorso e' sbagliato sin dal principio. Non ha senso produrre il remake pari pari di un'opera con lo scopo di renderla attraente ai giovani. Nessuno fa beneficienza.

Il remake di Yamato, credo sia stato molto piu' apprezzato dagli otaku (ossia gli unici che spendono un sacco di soldi per l'animazione; che sono anche quelli che, quando sbuca un remake, si vanno a comprare l'originale in BD).

Mi accusi di non star discutendo con interesse, tutt'altro.

Ti ho riportato dati nudi e crudi, che forse hai volutamente ignorato :-/

In Giappone, alle nuove generazioni, degli anime frega poco o niente e a guardarli sono solo i chuunibyou. Basta vedere le vendite dell'home video...

Registi e maestranze sono sottopagati e quindi alle serie ci lavorano per lo piu' gli appassionati marci, che creano anime con lo stampino per un pubblico di chuunibyou che, in fondo, e' come loro.
Non a caso Iron-Blooded Orphans non se lo e' filato nessuno.

Capirai cosa gliene importa a Bandai del "messaggio della serie originale"; a loro interessa il business. In Giappone per Gundam spendono solo i gunota, che poi si comprano i gunpla (The Origin e Unicorn sono ova e gli ova li comprano _solo_ gli otaku; e' un media nato e pensato solo per loro).

Parlando dell'Italia, ti stai solo complicando la vita.
Le persone che comprano i manga e gli anime di Gundam sono sempre le stesse, ossia quelli che sono cresciuti con le vicende di Peter Rei (chissa' perche' non hanno pubblicato l'ottavo plotone e 0080...), quelli che pretendono la pronuncia gUndam.

Di Gundam SEED non fregherebbe niente a nessuno, garantito.
Thunderbolt al cinema e' stato finora il fiasco dei film Dynit al cinema, eppure era visivamente figo e moderno, per come lo intendi tu.

Non esistono fan giovani di Gundam in Italia: solo a sentire quel nome, scappano; lo associano ad una serie interminabile di serie con una marea di episodi... le loro domande sono le stesse "da quale comincio?", "che ordine seguo?" e poi "no, troppa roba, lasciamo perdere". (le risposte degli 'esperti' sono pure peggio).

Ah, per la cronaca: il mercato home video italiano considera un successo editoriale il box 1 di Yamato 2199 (1000 copie) esaurito in meno di sei mesi.
Pensa che i box BD di Steins;Gate erano stati stampati in 1000 copie nel 2014 e oggi si trovano ancora...

Io la mia l'ho detta: che animassero i tre romanzi del First Gundam seguendone pedestremente la trama; come serie di ova o di film ma *senza* la regia di Tomino. Allora si' che potrebbe uscirne qualcosa di nuovo e di interessante.


P.S.: le invenzioni di Yas col cavolo che diventano canoniche solo perche' passate in animazione: sono ova con la *sua* versione e non riscrivono *niente*. Nel manga mi pare fosse anche riportata un'intervista dove Yas ammetteva che ad un certo punto di The Originm aveva iniziato a seguire le richieste dei fan per accontentarli. Per me, quel manga e' carta straccia (e la serie ova relativa, una pu77ana7a per gunota).

Anonimo ha detto...

sono l'anonimo-senza-nick:

@ Grizzlyman1987:

> Gundam è vero che come base di partenza ha il manga

Il First Gundam? Non direi proprio...


> Trovo lo ZZ il Gundam che ha un grosso bisogno di remake

Tomino ha gia' spazzato via dalla storia sia Z che ZZ con il suo capolavoro: Il Contrattacco di Char, ossia il vero sequel del First che ne chiude la vicenda.


> seppure anche quell'anime ha una regia fantastica.

Dici ZZ? Pensa che Tomino non l'ha diretto di persona in quanto stava lavorando al film Il Contrattacco di Char ^^

Grizzlyman1987 ha detto...

@Anonimo: Ovviamente per il manga mi riferivo a Gundam Origini per un remake,da quello che ho capito Bright intendeva quello per manga, visto che hanno già riportato i lpassato di Char negli oav.


Se diamo retta a Tomino stiamo apposto, un giorno dice una cosa e dopo l'altra. Per me Z e ZZ sono in continiuty e costituiscono una bellissima trilogia iniziale. Si lo so che nello ZZ Tomino è entrato tardi e solo per dare conisgli sulla direzione della serie e non come regista.Ho letto pure la recensione del blog che ne parlava (complimenti per la marea di informazioni sul blog per Gundam), poco importa per me ZZ ha un ottima regia, manca d una solida sceneggiatura e personaggi degni di nota (a parte Haman e pochi altri).


Il Contratttaco di Char è un buon film, ma non riesco a considerarlo un capolavoro.

Tomino per quanto lo stimi,non riesco ad ascoltarlo quando butta fuori continuiy un Gundam.

Jacopo Mistè ha detto...

Z e ZZ sono ancora ufficialmente in continuity, non scherziamo. Che CCA si incastoni poco con loro non vuol dire affatto che li disconosce. Non per nulla Unicorn si allaccia direttamente a ZZ.

Jacopo Mistè ha detto...

PS E anche a CCA.

Jacopo Mistè ha detto...

"Le invenzioni di Yas col cavolo che diventano canoniche solo perche' passate in animazione. "

Vuoi che ritrovi l'intervista a un pezzo grosso di Sunrise che lo conferma esplicitamente, che il Gundam "canon" è quello dell'animazione?
Purtroppo sono loro i proprietari del marchio, mica Tomino.

Anonimo ha detto...

sono l'anonimo-senza-nick:

A Tomino basta prendere la percentuale su ogni titolo a nome Gundam, tanto della continuity non gli e' mai importato niente.
Ma nemmeno a me, infatti non ho mai parlato di continuity; ho solo detto che Tomino ha spazzato via dalla storia sia Zeta che ZZ con CCA, intendendo a livello di contenuti (e non di storyline).

Tomino ha sempre inteso il First Gundam come un prodotto con un inizio e una fine.
Poi controvoglia gli hanno fatto fare Zeta e (nominalmente) ZZ.

In CCA ha voluto dare un calcio nel sedere al pubblico del First Gundam che, nei fatti, aveva dimostrato di non essere cresciuto (un po' come Char e Amuro nel film), dato che pensava a scemate come la continuity, i gunpla e cavolate connesse.

Poi se a voi interessa tanto la continuity, non posso farci niente :-/

Per la cronaca, nel flashback in CCA, Sayla pilota il Core Booster come nel terzo film anziché il G-Armor...confermando i film come versione definitiva del First Gundam, percio' in continuity ^^'

Gundamaniaco ha detto...

Dunque vi dico come la penso io.

Innanzitutto, come spesso capita tra fans, vedo un po di confusione mista a passaparola del web, mista a gusto personale.

Io credo invece che bisogna raccontare come stanno le cose oggettivamente. E per fare ciò è assolutamente fondamentale assumere un approccio determinato: la contestualizzazione.

Oggi vediamo tutto con gli occhi disillusi e viziati di chi è assuefatto dalla tecnologia.

E' necessario fare un bel passo indietro, cercando di porre le opere di tomino nell'epoca in cui sono state realizzate.

Il mondo del Gundam Originale in realtà si riassumerebbe in:

- Gundam detto anche "0079"
- Z Gundam
- Gundam ZZ
- Il contrattacco di Char

Mi opporrò sempre a chi, decidendo di andare oltre al primo Gundam, ometterà una qualsiasi delle produzioni suddette o anche parte di esse. E mi opporrò sempre soprattutto a chi suggerisce di farlo.

Il contrattacco di Char è stato realizzato ANCHE tenendo conto di Z e ZZ, poiché ne prosegue gli eventi.
Gundam ZZ prosegue li eventi di Z Gundam.
Z Gundam prosegue gli eventi del primo Gundam.

Tutti questi sono diretti da Tomino.
Ora, come avviene per tantissime produzioni anche nel cinema, questi titoli hanno subìto una gestazione difficile e piena di problemi. MA ciò che è uscito fuori ha seguìto una tabella di marcia, una timeline che ha sempre tenuto conto del predecessore per narrarne gli eventi a seguire. Ciò che è uscito fuori era ed è ancora oggi UFFICIALE.

Se gli stessi seguiti suddetti del primo Gundam li possiamo definire "le prime marchette del mondo di Gundam", va anche detto che oltre al modellismo in questi prodotti c'è di più. Sicuramente più di tutto ciò che è venuto dopo Il contrattacco di Char, per quanto riguarda l'UC quantomeno.

Tomino ha sempre voluto utilizzare il marketing di Gundam per mandare messaggi al pubblico, e sotto questo aspetto i suoi Gundam non sono un esercizio di stile come avviene per i Gundam di oggi ma un veicolo per trasmettere una morale.
Aspetto che oggi sembra quasi scomparso negli anime giapponesi, non solo Gundam.

Questo spaccato di un'epoca possiamo analizzarlo in due modi, o apprezzandone gli sforzi e gli aspetti artistici (erano tutti disegnati, animati e colorati a mano! altro che la CG di Origini...) e filosofici, oppure tacciandolo di essere semplicemente marketing che è proseguito ed evoluto fino ai giorni nostri.
Io appartengo al primo punto di vista. Amo robot e modellini, ma se Gundam rappresenta qualcosa di "diverso" rispetto alla concorrenza fin dalle sue origini, io di questo non voglio dimenticarmene. Gundam non era solo modellini e battaglie

Credo che Tomino abbia lo stesso pensiero, almeno per quanto riguarda il Gundam originale, e se lo tenga stretto con le unghie e con i denti affinché non venga MAI sostituito da un remake,
Per questa ragione sono anni che Sunrise continua a girare attorno alla guerra di un anno e ad Amuro e Char senza però riscriverne le gesta che li hanno resi famosi: Tomino probabilmente non vuole e non dà il suo veto.

Il MITO non si tocca, mi dispiace per chi vuole vedere tutto colorato freddo, in CG e pieno di figa mezza nuda come oggi vuole il marketing, ma io sono old school e per me gli anime erano ALTRO in origine.
Non vorrei mai che il primo Gundam venisse toccato da questo cancro che è il revisionismo usa & getta di oggi.
In questo modo verrebbe sminuito, sporcato, anche il suo posto autorevole di prodotto innovatore, spartiacque storico degli anime giapponesi.

Per concludere, il libretto ufficiale allegato ai dvd Dynit de Il Contrattacco di Char lo dice chiaramente: il percorso da seguire è Gundam -> Z Gundam -> Gundam ZZ -> Il contrattacco di Char
Senza omettere nulla di tutto ciò (in contraddizione con le stesse pubblicazioni gundamiche by Dynit, peraltro).
Se non fosse già abbastanza ovvio seguendo BENE il contenuto dei suddetti prodotti in questo preciso ordine.

Capitano Bright ha detto...

"Non vorrei mai che Gundam venisse toccato da questo cancro"???
Ma che stai dicendo? Se facessero il remake, mica l'originale che custodisci gelosamente nella tua videoteca cambierebbe!
Si sono fatti remake di molte cose negli anni, alcuni sono riusciti, alcuni sono perfino più bello degli originali, molti altri no. Ma come si fa ad essere sicuri che Gundam apparterrebbe a questo ultimi?
E se anche accadesse, cosa ne sarebbe rovinato? Il remake!

Personalmente trovo questo trincerarsi abbastanza egoista, ma anche senza senso: non garba l'idea di un remale? Basta non comprarlo e tenersi l'originale, senza biasimare chi un remake lo vorrebbe, perfino passando dal deprecabile manga di YAS, che all'interno della OYW cambia comunque poco.
Non compratelo se siete contrari al remake. Ma attenti, potrebbe venirne fuori un buon prodotto. E a quel punto, che farete?

Jacopo Mistè ha detto...

Sulla questione remake/non remake la questione per quello che mi riguarda è molto semplice: se l'opera originale la reputo già perfetta di suo, trovo inutile farlo, figurarsi guardarlo (stesso motivo per cui non me ne frega quasi nulla del nuovo LOGH di Production I.G, l'anime degli anni '80 è la perfezione in Terra). In caso contrario (esempio Gundam ZZ), può chiaramente interessarmi.

Gundam TV per me è già perfetto di suo.

Capitano Bright ha detto...

>> riguardati la serie
>Io parlo dei film, versione definitiva della serie.

Ok, allora riguardati i film e osserva il primo salto del Gundam, quando taglia in due lo Zaku di Gene... deformazioni, il braccio da parallelepipedo diventa curvo, il torso che si deforma come gomma, un pezzo di bacino sparisce per permettere alla coscia di piegarsi...
...continuare a vederli, sai quante altre prodezze di questo tipo incontrerai?

>Per entrare nel tuo terreno, che mi sembra piuttosto friabile, dico che il tuo discorso e' sbagliato sin dal principio.

Che dica che sbaglio e che mi poggio su terreno friabile qualcuno che non sa che Sunrise ha stabilito che ciò che é animato é canone, qualcuno che afferma che Z e ZZ non sono considerati in CCA quando invece Char in un dialogo cita i Titans e Haman Karn, mi fa francamente ridere!
Ti sopravvaluti. Te lo dimostro un po' di volte consecutive...

>Ti ho riportato dati nudi e crudi, che forse hai volutamente ignorato :-/

Dove sarebbero? I dati nudi e crudi richiedono due cose:
1) delle cifre;
2) una fonte certificata.
Quando li hai scritti? Mai.
Io detti dati, per tua sfortuna, si dove trovarli e li ho consultati. Adesso verifichiamo quanto hai scritto...

>Basta vedere le vendite dell'home video...

Ecco bravo: tu le hai viste? Mi sa di no.
Io, invece, si! vediamole...

>In Giappone per Gundam spendono solo i gunota, che poi si comprano i gunpla (The Origin e Unicorn sono ova e gli ova li comprano _solo_ gli otaku; e' un media nato e pensato solo per loro).

Se invece che scrivere sciocchezze ti documentassi, consultando siti specializzati nelle vendite home video in Giappone quali "oricon co jp", scopriresti che un singolo disco di Origin, Unicorn o Yamato vende in media in Giappone 12000 copie, cioé più di quante ne vende lì un Frozen o un Cattivissimo Me.
Va bene che il Giappone é quasi a crescita 0, ma asserire che gli Otaku sono più dei bambini che seguono un fenomeno mondiale come Frozen, é una sciocchezza. Quindi, non li comprano solo gli otaku.
E considera che un dvd in Giappone costa 50-70 euro, eh!
Continuiamo:

>Parlando dell'Italia, ti stai solo complicando la vita.

Se lo dico tu... Cos'altro dicevi..?

>Thunderbolt al cinema e' stato finora il fiasco dei film Dynit al cinema, eppure era visivamente figo e moderno, per come lo intendi tu.

Thunderbolt é stato promosso male. Origin I, pubblicizzato in tv e proiettato al cinema 2 anni fa a fine giugno, quando la gente preferisce ancora il mare al cinema, HA INCASSATO QUASI IL DOPPIO (62500 euro, fonte:cinetel)

>Non esistono fan giovani di Gundam in Italia: solo a sentire quel nome, scappano; lo associano ad una serie interminabile...

Per questo sto continuando ad affermare che serva un remake della PRIMA serie, per dare un nuovo punto di partenza che dica a tutti "sono il punto di partenza". Mi stai dando ragione e non te ne accorgi.

-Ah, per la cronaca: il mercato home video italiano considera un successo editoriale il box 1 di Yamato 2199 (1000 copie) esaurito in meno di sei mesi.

Per la cronaca eh?
Forse chi ti ha detto questo avrebbe dovuto anche dirti che:
-ogni disco di Unicorn o Origin ha venduto in Italia circa 4000 copie
-il box dvd di Gundam 0079 12500 copie,
-box Blu Ray 2000 copie,
-box di 0083 2500 copie,
-box di Ghost In The Shell circa 7000... (Fonte Cavazzoni in persona, in conferenza stampa, la trovi su youtube)

>Io la mia l'ho detta: che animassero i tre romanzi del First Gundam [...] ma *senza* la regia di Tomino.

Come no... tre romanzetti pregni d'ingenuità che sfruttano un paio di situazioni di sesso e la morte del protagonista per cercare di sembrare più adulti del capostipite. E pure messi in mano a qualcuno che non ne sia l'autore, che nella sua follia potrebbe costituirne l'unico interesse! Tu si che hai capito tutto!

Jacopo Mistè ha detto...

Comunque se qualcuno volesse aggiungere qualcosa a Iron-Blooded Orphans, non è che mi spiacerebbe. :( È una serie che in troppi fan di Gundam in generale dovrebbero vedere.

Capitano Bright ha detto...

Avendo visto solo la prima stagione posso definire il progetto solo in maniera parziale: mi piace il setting, originale per una serie di Gundam ma non originalissimo in generale per un anime di fantascienza. Anche dal punto di vista mecha, lo trovo convincente per certi versi (l'interfaccia neurale, le armi da mischia), meno per altri (il design in generale, il Gundam perfettamente funzionante nonostante l'età ed efficace anche contro macchine molto più moderne). Sono situazioni nelle quali la giusta evoluzione della storia può farti passare sopra qualunque cosa, ma a me ne manca ancora una parte...

Grizzlyman1987 ha detto...

Il setting è aria fresca per Gundam, avevo paura di trovarmi ad un ennessimo clone. La prima parte è la più debole, concordo con la recensione che c'è un aumento di qualità negli ultimi episodi e un finale che fa dimenticare le parti più noiose della prima parte. Ammetto all'inizio ho fatto fatica, sarà che l'ho visto molto lentamente (una puntata ogni due settimane), ma è un anime che ti fa appassionare piano piano ai suoi personaggi, anzi li sviluppa nel tempo nella giusta maniera (i protagonisti). Per me promosso, ora possiamo aspettare altri dieci anni e un Gundam Age per una nuova serie decente.

Anonimo ha detto...

Dear Grizzlyman, su un possibile remake di ZZ Gundam mi trovo d'accordo con te.
Tagliando (o migliorando) la parte iniziale, modifcando in parte il fato di Kamille Bidan (invece di avere un crollo finisce in coma dopo aver usato al massimo i suoi poteri Newtype, si risveglia verso la metà della serie, per poi tornare a bordo dello Zeta Gundam alla fine) e mettendo a nudo Haman Karn nelle sue debolezze (e nell'essersi trovata in una situazione che non ha voluto) la serie rinascerebbe; come formato o una trilogia / esalogia filmica o una serie di oav di 12 - 13 episodi.

Gundamaniaco ha detto...

"Non compratelo se siete contrari al remake. Ma attenti, potrebbe venirne fuori un buon prodotto. E a quel punto, che farete?"

Considerando come vengono fatti i remake animati oggi, considerato quali elementi vengono "pompati" nelle produzioni di Gundam UC più recenti, sono più propenso a pensare alla marchetta delle marchette.
Che potrebbe avere anche qualcosa di buono, nessuno dice di no. Ma è l'operazione in se che sarebbe inutile e poco rispettosa della autorevolezza del first Gundam, non so se mi sono spiegato.

Esiste già un Gundam for dummies adeguato alle capacità del pubblico odierno, ed è Build Fighter.
Non trovo necessario scomodare i già ottimi film del first Gundam solo per accontentare l'aspetto visivo,

Poi ognuno la pensi come vuole.

Capitano Bright ha detto...

Non comprarlo, disinteressatene (tanto, lo faranno, é praticamente sicuro). Se i tuoi dubbi si riveleranno fondati, potrai dire "l'avevo detto, io!".
Solo tu saprai cosa pensare di te stesso qualora invece si rivelasse un buon lavoro. E se tornare sui tuoi passi.
Io sono del parere che i prodotti si giudicano dopo averli visti, non già quando sono mere indiscrezioni su internet.
Ma come dici tu, ognuno la pensa come vuole...

Gundamaniaco ha detto...

Sono interessanti queste tue certezze riguardo i piani futuri di Sunrise.
Te le invidierebbero i fans di Gundam di tutto il mondo...

Mi rendo conto che io abbia dei gusti molto selettivi e poco aperti riguardo al mondo di Gundam, ma sono abbastanza allergico già di mio alla spremitura eccessiva dei brand, in qualsiasi campo.
Piuttosto apprezzo e accetto già di più operazioni rivolte a media diversi da quello originale.
Per questa ragione trovo una operazione malata quella che sta alla base del manga di Gundam Origini, ma finché si limitava ad essere un manga ci poteva anche stare. Ho avuto conferma della porcheria di operazione quale fosse con la versione animata, che nemmeno ho proseguito dopo averne visto gli esordi.

Esatto, ognuno la pensi come vuole, e a farmi le poppe con i mecca sbrilluccicanti in CG non fa parte del mio approccio verso il mondo di Gundam.

Facessero un Gundam cineverse live action, con attori veri, magari co-prodotto con Hollywood, ecco quello sarebbe un segnale rivolto al pubblico moderno e ad esso adeguato. Non un remake animato, che oltre ad essere poco rispettoso dell'opera originale porterebbe solo confusione nella continuity.

Capitano Bright ha detto...

Non é detto che un film dal vivo non esca, presto o tardi, visto che é cosa arcinota che i diritti per un live action di Gundam sono in mano alla Sony dal 2011.
E perché non ne hanno già fatto un film, dunque, mentre continuano da allora a rinnovare l'opzione? (Fonte: animenwsnetwork, Hollywood reporter, Variety).
Semplicemente perché l'OVA coi prequel di Origin si chiude nel 2018, quindi nel 2019 partirà il remake animato destinato al simulcasting anche in occidente (e quindi anche in USA, dove Gundam fatica dai tempi di SEED).
Una volta che la serie remake avrà riportato in auge il marchio nei mercati che interessano a Sony e Bandai (si noti la recente apertura del sito ufficiale gundaminfo a diverse lingue occidentali, italiano compreso), avrà senso spendere 300 milioni di $ per farne dei film dal vivo...

Gundamaniaco ha detto...

Tutte queste tue certezze mi spaventano un po' Bright. Sembri il presidente di Sunrise, o uno che debba ricevere una cospicua somma dalla produzione di questo tuo sperato remake animato! :D

Sinceramente, trovo quel che stai raccontando tutta fantapolitica.
In questo quadro fantasioso di vero c'è che Gundam ha GIA' un suo mercato negli USA, specie ora che Rightsuf sta facendo uscire in homevideo tutto lo scibile gundamico su suolo americano.
Per cui non è di certo necessario un remake del first Gundam per consolidare la sua fama in occidente...

Mi spiace però che siamo andati ampiamente OT e questo non farà certo piacere a Jacopo, come da lui stesso dichiarato.
Scusami Jacopo.

Capitano Bright ha detto...

No, guarda, il mercato di Gundam in USA non é minimamente quello che potrebbe essere. Forse non lo sai, ma Rightstuf pubblica con audio inglese solo ed esclusivamente le serie già doppiate 10 anni fa, tutte le altre le pubblica sottotitolate (verifica pure!), quindi no, un mercato che non sia quello di nicchia degli appassionati di anime Gundam in USA al presente NON LO HA. Anche Unicorn ed Origin sono meri repackaging delle edizioni JAP, e hanno l'altissimo prezzo giapponese, verifica se vuoi anche questo, quindi abbi pazienza, ma sei poco informato. Posso dirtelo?

Riguardo le certezze, basta essere appassionati di analisi cinematografica, oltre che di cinema, come lo sono io, per scoprire tante cose. Se questi dettagli a te non interessano, non é comunque giusto tacciare le tesi altrui come "fantapolitica" (che c'entra la politica, poi?).
CHIEDIMI PIUTTOSTO SE CI SONO DELLE PROVE REALI.
Ebbene, ci sono:
Nel novembre 2012, sono stati registrati i seguenti domini:
"Gundam-movie.com",
"Gundam-movie.net",
"gundammovie.com".
A tali link, dopo 5 anni, non corrisponde alcuna pagina attiva.
Se fai una ricerca sui proprietari dei domini in questione, tramite infomaniak o altri motori di ricerca, scoprirai che é la Sony Pictures Entertainment, con sede a Culver City, Los Angeles. La stessa divisione dei film dal vivo di Spider-Man e 007, per capirci. Scoprirai anche che i domini in questione sono stati rinnovati ogni anno dal 2012, anche per il 2017.
Ma che c'entra la Sony con Gundam? Cosa c'entra Sony Holdings con un prodotto di Namco Bandai Holdings?
E perché proprio "Gundam The Movie"?
Semplice: Sony non avrebbe potuto mai registrare simili domini, se non avesse avuto già al tempo della prima registrazione i diritti su quello che i link trattano, cioé un qualche "movie" riferito a "Gundam".
Aggiungiamo la visita di Tomino alla Legacy Effects di Hollywood (quelli di Iron Man e Pacific Rim, tra le altre cose), con una scusa che alloa non convinse nessuno...
... E adesso aggiungiamo pure che Tomino alla conferenza stampa del Romics di quest'anno ha ammesso che esiste un proprietario per i diritti di adattamento cinematografico di Gundam... Cioé, non un salumiere di passaggio, ma Tomino!
(Il video, su youtube, si intitola "Romics Aprile 2017 intervista Tomino", dura 1 ora).
Si aggiunga la contrarietà di Tomino al progetto animato di The Origin (al punto che si augurava di morire prima che uscisse), dichiarato sempre in conferenza stampa durante la sua scorsa visita in Italia nel 2013, reazione ben esagerata se davvero si fosse trattato solo dei prequel... (Anche la trascrizione di questa la trovi online, per esempio su Gundamuniverse.it)

Orbene, non credermi: verifica tu stesso la veridicità di tutto quanto ho scritto. TUTTO. Poi, unisci tu stesso i puntini.
Però, per il futuro, non tacciare chi evidentemente si interessa più di te di certi dettagli di vaneggiamenti. C'é chi la passione per i retroscena, ed un minimo di intuito, la ha (non solo per Gundam) da anni, e nel tempo ha fatto centro diverse volte. Se vuoi ti linko anche tutte le mie previsioni rivelatesi fondate con mesi di anticipo, e non sono il solo, non te lo dico nemmeno, quanti ce ne sono ben più bravi di me.

Gundamaniaco ha detto...

Bright per me la conversazione finisce qui.
Non mi piace questo atteggiamento presuntuoso tipico dei "sig. So tutto io" del web (sviluppato in particolare nel mondo degli otaku italiani, mi son sempre chiesto il perché...).
Le notizie UFFICIALI che sai tu le conosco perfettamente anche io.
E a quelle mi attengo.

Io non ho MAI detto che un gundam movie americano non si farà, ho detto che sarebbe la cosa più sensata da rivolgere ad un pubblico moderno strizzando l'occhio a quello storico. Come peraltro sta facendo Hollywood già da un po di tempo con i suoi più noto brand.
Per il resto...ma cosa ne vuoi sapere tu di quello che decidono e ritrattano ad Hollywood, che solo per Ghost in the Shell ci hanno messo anni solo per decidere se farlo o non farlo, su!! Potrebbero farlo il prossimo anno, come non farlo mai.

Ma a prescindere da questo, io ho detto che secondo me è molto più improbabile un remake animato dello 0079!!
Per te no? E camperemo lo stesso...

Comunque ciò che scrivi sono tue fantasie e speranze, senza nessun riscontro reale. Senza nessun annuncio ufficiale. Speranze che per carità, rispetto, ma non condivido assolutamente.
Per me di concreto c'è ben altro, ad esempio che sunrise ha di recente fatto un sondaggio chiedendo quale SEGUITO animato della saga UC possa interessare il pubblico, a scelta tra 3 titoli. E nessuno di questi parla di un remake del first gundam, anzi il fatto che vogliano proseguire il successo di unicorn (confermato anche dal prossimo breve episodio Twilight Axis) ti fa capire quali siano i piani di sunrise per il futuro prossimo di gundam. Inoltre il fatto stesso che Origini in animazione riporti finora SOLO episodi inediti, tralasciando la vicenda principale che tutti conosciamo, non fa che rafforzare il ragionamento secondo il quale il first gundam in animazione non si possa toccare. Quello è e quello ci teniamo (e direi volentieri!).

E adesso chiudiamo questo discorso OT da fissati, portiamo un po di rispetto a questo blog per favore.

Capitano Bright ha detto...

Nessun atteggiamento, ti ho invitato io stesso a verificare tutto quanto ho scritto e a dubitare tranquillamente di me e fare i tuoi conti.
(Tra l'altro, ho appena verificato: quei domini sono stati aggiornati da Sony fino al 2020!!!)

Poi, liberissimo di non voler perder tempo a discutere le fonti altrui. Ma allora sarebbe corretto, da parte tua, non accusare gli altri di vaneggiamenti.
Cioè, abbiamo scritto nero su bianco: io ti ho dato tutto i riferimenti e tutte le fonti, tu prima mi tacci di vaneggiamento e poi, davanti alle prove, ti defili accusandomi di presunzioni che io stesso ti ho incoraggiato a mettere in discussione?
Secondo me non ci fai una bella figura.

Scusa Jacopo, fine OT.

Jacopo Mistè ha detto...

Per carità, se continuate a scrivere mi aumentate le visite e indirettamente mi fate salire di posizione il blog, non è che mi lamenti troppo della vostra diatriba (ne ho anche approfittato per eliminare la moderazione dei commenti).
Però se voleste guardare Iron-Blooded Orphans e magari fino alla fine (non solo la prima stagione che è la più deludente) per me vi esaltereste parecchio. Penso sia la serie gundamica più autenticamente coraggiosa di tutti i tempi. Anche Tomino forse la apprezzerebbe.

Gundamaniaco ha detto...

Ok Bright adesso mi hai stancato con le tue insinuazioni verso di me.

Abbiamo capito che sei un presuntuoso.
Ma ribadisco che quel che decidono ai piani alti di Hollywood non è dato saperlo a noi mortali.
Puoi intuire un percorso che siano forse seguendo, ma lo stesso percorso può cambiare e cambiare ancora nel corso del tempo. Non c'è nulla di definitivo e ufficiale. E questa gestazione non è una novità, anzi soprattutto per i brand di provenienza giapponese direi che è la norma ormai.

Gli elementi concreti che abbiamo sono soltanto:
1) che non possiamo conoscere il futuro (compreso te, caro il mio presuntuoso)
2) che non ci sono notizie ufficiali in merito.

Fine.
Il resto è tutta fantapolitica.

Che poi mi fa ridere che hai anche il coraggio di stabilire che uno che esprime un suo umile parere non ci debba fare una bella figura...posso ribadirti che in questo modo la pessima figura da presuntuoso ce la fai solamente tu...

Presunzione ai massimi livelli proprio.
Non mi piace il tuo atteggiamento, per niente.


Capitano Bright ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Grizzlyman1987 ha detto...

Diatriba o no, ringrazio un po' tutti che mi date informazioni interessanti sul futuro di Gundam. Mi dispiace solo per i toni accessi, alla fine è una bella discussione quella di un futuro remake di Gundam. Non vedo perchè non legarla anche ad Orphans. Visto tutto e confermo quello che ha detto Jacopo anche nella recensione è un ottimo prodotto, mi è sembrato di ritornare alle atmosfere cupe e d'angoscia del Gundam Z. Seppure differente dai vecchi Gundam, comunque ne riprende stilemi e messaggi mesconlandoli e usando un setting diverso. Dispiace vedere il poco apprezzamento, perchè Gundam deve riprartire da Orphans. Per dirla tutta l'ho preferito al Seed o ad altri Gundam più moderni amati dai fans. Ho provato difficoltà a vedere alcuni episodi, devo dire che la stessa cosa mi successe con Code Geass che altenrava puntate divine a fanservice duro e puro. Al contrario di Coede Geass, questo nuovo Gundam si fa perdonare tutto con la parte finale, una roba che si vedeono le ultime dieci puntate di fila.

La sceneggiatura che si concentra sui personaggi l'ho apprezzata tantissimo. Per questo il remake di un Gundam mi sembra un ritornare indietro di cento passi. Vorrei più coraggio nelle nuove serie di Gundam, anzi a questo punto se proprio devono fare il remake lo si faccia con coraggio, magari concentrandosi su determinati aspetti dei personaggi e della guerra di un anno. Seppure trovi Gundam 0079 perfetto, se proprio questo remake è sicuro è meglio farlo con coraggio e cambiare le carte in tavola. Come fece il buon De Palma con Scarface, aggiornò al periodo storico la storia del film di Hawks e lasciò lei inee guida della storia inalterate e aggiungendo le sue idee e visione dei personagg


Per il remake ci vorrebbero grandi autorie coraggio come questo Orphans. Come al solito chi vivà vedrà. Io da pollo e fanboy sicuramente cado nella trappola del remake, sono caduto anche sul remake di Evil Dead e il pessimo Shining di King.

Capitano Bright ha detto...

Veramente un presuntuoso non t'invita a discutere le sue posizioni fornendoti anche le fonti. Senza contare che quello che si sta scaldando sei tu, io ti sto offrendo le mie fonti per una discussione proficua e pacifica (l'Anonimo, con lui, ho usato un po' lo scudiscio, perché i SUOI toni erano poco amichevoli).
Ovviamente la mia é un'analisi di come si stanno mettendo le cose, non la verità assoluta (tranne il remake, lì c'é una fonte extra che non posso chiamare in causa), ma anche ammesso, tutto questo astio, "dde che?!"

Tra l'altro, la poll che incoronò Crossbone come nuova serie più desiderata, fu promossa dal webmaster dell'account tweeter di Unicorn, NON da Sunrise, e il professionista in questione si premurò anche di spiegare che il risultato non andava assolutamente interpretato come un impegno per Sunrise.
Per essere uno che dice di attenersi alle fonti ufficiali, hai evidentemente qualche problemino a riconoscerle, le fonti ufficiali...
Ma a quanto pare, saperne un pochino (mica tanto) più di te e stare più attenti a quanto viene detto, é una colpa...

Anonimo ha detto...

Riguardo Gundam Origini, l'unica critica che faccio è che la parte dedicata al passato di Char
Aznable e Sayla Mass andava fatta in versione "esalogia filmica" piuttosto che in oav; ma non era meglio, invece di rinarrare l'intera serie di Mobile Suit Gundam in versione manga realizzare due opere cartacee che lo integravano, per poi portarle in animazione ?
La prima narrava il passato di Kasbal e Artesia, concentrandosi su quali eventi li hanno portati a trovarsi coinvolti nel conflitto (evitando i tanti errori di Yoshikazu Yasuhiko), mentre la seconda si focalizzava sugli otto mesi della Guerra di Un Anno, coinvolgendo personaggi poco usati nella serie principale, come Rama Bal - Lalah Sune - Maresciallo Revil - Matilda Ajan e altri, chiarendo quello che rimaneva senza risposta nell'anime.

Anonimo ha detto...

io torno su IBO e dico che sono indeciso sul finale: da una parte è il finale più tominiano ma non fatto da Tomino (quanti morti!), dall'altra la seconda parte dell'ultimo episodio mi sembra quasi troppo ottimista
comunque una terza stagione o un sequel si scrive da solo: i sopravvissuti e i loro figli come nuovo AEUG contro i nuovi Titani di Rustal Elion

Anonimo ha detto...

Per una terza stagione o un sequel, invece di una ennesima, "maledetta" trama alla Z Gundam, sarebbe meglio l'entrata in scena di una nuova fazione che, utilizzando Mobile Suit e Mobile Armor della Calamity War, conquista la Terra e annienta Gjallarhorn quasi del tutto, e costringe Rustal Elion e i superstiti ad unire le forze con i Tekkadan, quando il comune nemico decide di prendere il controllo di Marte per completare le operazioni belliche (ed evitare che si formi una resistenza).

Make New Friends ha detto...

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Positive Famous Quotes
Quotes Words
XYORE
Online Meeting

Capitano Bright ha detto...

Buonasera. Scrivo per informare tutti di un'interessantissima intervista del quotidiano giapponese Daily Sports al mangaka e chara designer del Gundam Originale, YAS, il quale afferma che lui e lo staff con cui ha lavorato alla versione animata di "Gundam The Origin" sono interessati e speranzosi nel poter lavorare ad un remake del first Gundam a partire dal 2019, come parte integrante di un grosso progetto non ancora svelato relativo al 40ennale. La notizia é stata ripresa un po' ovunque, sul web: da anime news a manga forever. Questo a conferma che, anche se non sono il presidente di Sunrise come qualcuno affermava più sopra, un minimo di fiuto per come vanno certe cose, evidentemente, lo ho...

Gundamaniaco ha detto...

LOL. Ma cosa è questa una gara? Quanti anni hai Bright?

Comunque hai mescolato due notizie.
1: Yas dice che sarebbe entusiasta di partecipare ad un remake della prima serie CHE NON E' STATO UFFICIALMENTE ANNUNCIATO.
2: E' stato invece annunciato un grande evento riguardo a Gundam nel 2019, ma non è ancora detto che sia un remake animato.


Uno dei lati negativi di internet è che a forza di diffondere notizie false, gonfiate o non confermate, per motivi di fanboysmo, ossessioni e fissazioni personali, talvolta la gente finisce per crederci. Esattamente come il telefono senza fili.
Ma è sempre disinformazione.

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