lunedì 30 novembre 2015

Recensione: Iczelion

ICZELION
Titolo originale: Iczer Gal Iczelion
Regia: Toshiki Hirano
Soggetto: Toshiki Hirano
Sceneggiatura: Toshiki Hirano
Character Design: Toshiki Hirano, Masahiro Nishii
Mechanical Design: Takashi Hashimoto
Musiche: Kenji Kawai, Tatsumi Yano
Studio: AIC
Formato: serie OVA di 2 episodi (durata ep. 27 min. circa)
Anno di uscita: 1994
Disponibilità: edizione italiana in VHS a cura di Dynamic Italia


La Terra corre un grave pericolo da quando una malvagia razza cyborg aliena, guidata dal potente Chaos, ha deciso di conquistarla. Ad accorrere fortunatamente in nostro soccorso ci pensa la popolazione delle Iczer, che manda sul nostro pianeta le Iczel, armature robotiche senzienti che, entrando in sintonia con ragazze dalle forti potenzialità, possono trasformare queste ultime nelle fortissime Iczelion. Inutile dirlo, è ciò che capiterà alla timida Nagisa Kai e ad altre sue compagne di scuola...

Qualche anno dopo il celebrato Fight! Iczer-1 (1985) e il suo orribile seguito, Adventure! Iczer 3 (1990), sembra che Toshiki Hirano non riesca più a staccarsi, volontariamente o meno, dalla saga fantascientifica delle Iczer, creata quasi "per sbaglio" nel 1983 come breve manga erotico e poi evolutasi in serie OVA, manga e numerosi sceneggiati radiofonici. Nel 1994 escono i due video di Iczer Girl Iczelion, che ad oggi mettono finalmente la parola The End (probabilmente per scarse vendite che hanno significato la chiusura anticipata della miniserie, visto il finale palesemente mozzo) a un'epopea che, per quel che aveva da dire, si è protratta anche troppo a lungo.

Di Iczelion è curiosa la genesi: nasce come ennesimo audio drama che fa seguito a Iczer-3, poi la sua storia viene raccolta ufficialmente in un romanzo, poi si decide di trasporre quello, solo, eliminando tutti i riferimenti ai prequel, per presentare al pubblico un Iczer del tutto indipendente, un restart della storia che possa essere appezzato anche da chi ha perso le scorse puntate1. Garantisce Hirano, richiamato per l'ennesima volta a disegnare e dirigere, sempre sotto l'egida dello studio AIC. Siamo ancora una volta partecipi delle avventure della sfigatissima Nagisa, "reinterpretata" in un personaggio nuovo ma fisicamente e mentalmente identico, sempre al centro di devastanti guerre aliene, solo che questa volta è lei l'eroina protagonista, leader di un gruppo di belle ragazze (ovviamente, subito amiche) che, indossate le Iczel trasformandosi in potenti guerriere Iczelion, diventano la classica task force femminile che affronta l'invasore alieno di turno. Iczer si tinge insomma di Sailor Moon (1992); ma questo non cambia tanto le sorti di un risultato nuovamente insignificante, fermo punto di contatto con il capitolo precedente. In poco meno di un'ora totale di girato, assistiamo giusto a quello che si può definire l'episodio pilota  di una abortita serie d'azione al femminile: ignorando di essere il bersaglio dei cattivi, Nagisa si trova presa in mezzo alle scaramucce fra tre Iczelion (Shiina Nami, Kiiro Iijima e Kawai Kawai) che sono venute a salvarla dagli emissari di Chaos, e nel finale scopre di poter lei stessa diventare una combattente. Scontro finale rinviato a data da destinarsi.


In verità non c'è molto da diresu 2 OVA che propongono un gruppo di eroine dalla caratterizzazione prossima allo zero (a ciascuna è dedicato un mini profilo iniziale dalla durata di due minuti scarsi, e poi combattono, combattono, combattono, combattono e basta fino alla fine), cattivi-machietta, una trama ridotta all'ectoplasmatico e scambi di battute di una banalità disumana; si può parlare bene solo del chara design di Hirano, ulteriormente evoluto e sempre splendido (fattezze adulte come in Dangaioh e Iczer-3, ma corporature dalle linee dolci e sinuose come ai tempi di Megazone 23 Part I e Iczer-1), e delle musiche accattivanti di Kenji Kawai e Tatsumi Yano. Le animazioni sono lontane dei fasti estremi della prima serie ma comunque più che dignitose, molto superiori a quelle di Iczer-3. L'indifendibile rimane tuttavia indifendibile, e la reiterata assenza di scene horror/splatter e addirittura di robottoni, rimpiazzati stavolta da queste donnine di facili costumi (bella la scena della "vestizione", in cui ognuna di esse è completamente nuda e la regia è ovviamente molto meticolosa nel farcelo notare, almeno questo) che si muovono alla velocità della luce e sparano Powerball, è il chiodo sulla bara. Il voto 4 è un premio per la brevità di questa serie: bisogna ringraziare regista e studio per averci risparmiato un altro martirio di 6 episodi. Vergognosamente, Iczelion è l'unico prodotto della saga animata Iczer a essere arrivato ufficialmente in Italia (distribuito in VHS da Dynamic Italia e mai più ripubblicato in DVD, un motivo ci sarà).

Voto: 4 su 10


FONTI
1 Wikipedia giapponese di "Iczelion". Gentilmente tradottomi da Garion-Oh (Cristian Giorgi, traduttore GP Publishing/J-Pop/Magic Press e articolista Dynit)

3 commenti:

Francesco Messina ha detto...

Per me i seguiti di Iczer semplicemente non esistono.

Alberto ha detto...

Mi era capitato di comprarlo in un epoca in cui ogni tanto davo a caso 39.000 lire a Dynamic sperando di scoprire cose di pregevole fattura. Rimpiango ancora quel mese di risparmi buttati nel cesso. In ogni caso è encomiabile la tortura a cui ti sottoponi per recensire tutto questo. (tento per la prima volta di postare con l'account di google.. vediam)

Jacopo Mistè ha detto...

Non è che è encomiabile, è che adoro Hirano e voglio guardare tutte le cose che ha diretto e disegnato :D Ma inizio seriamente a pensare che iczer-1 e Dangaioh siano state le eccezioni, non le regole: D
Chissà com'è Vampire Princess Miyu...

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